Giuditta
Il dipinto di Giovanni Acci Giuditta è riapparso quest'anno alla mostra di maastricht citare data e luogo presentato dalla Galleria Berardi di Roma che lo ripropone adesso in esposizione nella prestigiosa sede della Biennale, Palazzo Corsini a Firenze.
L'opera è documentata fino al 1961 per la sua presenza in varie mostre, pubblicazioni, articoli di giornale e la sua immagine è conosciuta attraverso riproduzioni fotografiche in bianco e nero, mentre la descrizione dei splendidi colori che la caratterizzano è riferita dai testi critici e la sua bellezza è stata tramandata dai racconti di chi ha potuto ammirarla. Ecco perché è stata considerata tra i quadri ricercati da scoprire.
L'opera è documentata fino al 1961 per la sua presenza in varie mostre, pubblicazioni, articoli di giornale e la sua immagine è conosciuta attraverso riproduzioni fotografiche in bianco e nero, mentre la descrizione dei splendidi colori che la caratterizzano è riferita dai testi critici e la sua bellezza è stata tramandata dai racconti di chi ha potuto ammirarla. Ecco perché è stata considerata tra i quadri ricercati da scoprire.
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Un po' della sua storia Giuditta è il frutto di molto studio: tre bozzetti su piccole tavole, uno di medie dimensioni, due cartoni, disegni a carboncino e gessi colorati su carta da scenografi; il primo a figura intera, l'altro solamente la testa. Da queste prove e dagli scritti del pittore si apprende che ci sono due versioni, la prima raffigura la donna in piedi di tre quarti, in posa statica, con la mano sinistra regge la testa di Oloferne. I due personaggi hanno le sembianze di Milena e dell'artista stesso. Il secondo tentativo, una composizione dinamica e moderna, sarà poi compiuto nell'opera giunta sino ad oggi. Nell'autunno del 1957 il pittore è ancora al lavoro; coloro che sono venuti a conoscenza del progetto attendono con ansia di vederlo realizzato. Un ammiratore che ha già acquistato alcuni dipinti, gli scrive Borghini +articolo presso i locali della Misericordia di Marina di Pietrasanta alla fine del1957 c'è stata una presentazione, si potrebbe considerare un'anteprima dell'opera appena completata foto
ma la prima mostra ufficiale per il grande pubblico è nel 1958, dal 15 al 26 febbraio a Viareggio presso la Galleria La Navicella dove sogg? appare nel depliant come il numero 2. Negli anni successivi arricchirà altre mostre riportare viene accolta con ammirazione, gli elogi di visitatori, critici e giornalisti si sprecano. Riportare articoli Unse il suo volto con profumo
cinse le sue chiome con un diadema, rivestì una veste di lino per sedurlo. I suoi sandali rapirono lo sguardo di lui, la sua bellezza catturò la sua anima la scimitarra trapassò il suo collo. (Libro di Giuditta, 16/7) |